Vernazza – Cinque Terre

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Vernazza (Vernassa in ligure, Vernasa nella variante locale, Vulnetia in Latino) è un comune italiano di 975 abitanti della provincia della Speziain Liguria. È una delle rinomate Cinque Terre. Il comune è stato recensito come uno dei borghi più belli d’Italia.

Geografia fisica

Partendo da occidente è il secondo dei paesi che costituiscono le Cinque Terre, incastonato in una baia tra i comuni di Monterosso al Mare eRiomaggiore, e comprende anche il successivo borgo di Corniglia, sua frazione. Il territorio è anch’esso caratterizzato dai tipici terrazzamenti per la coltivazione della vite, uno stile morfologico realizzato nei secoli dall’uomo e che, secondo una stima, pare sia sviluppato per oltre 7000 chilometri di muretti a secco.

Il territorio fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre.

Confina a nord con i comuni di Pignone, Beverinoe Riccò del Golfo di Spezia, a sud è bagnato dalmar Ligure, ad ovest con Pignone e Monterosso al Mare e ad est con Riccò del Golfo di Spezia e Riomaggiore. Dista circa 26 chilometri a nordovest della Spezia e 109 chilometri ad est diGenova.

L’ente comunale è costituito dalle cinque frazionidi Corniglia, Drignana, Muro, Prevo e San Bernardino per un totale di 12,28 chilometri quadrati.

Tra i vari sentieri escursionistici, che permettono il collegamento tra le cinque località delle Cinque Terre, un sentiero boschivo, passante dalla frazione di Casella – nel comune di Riccò del Golfo Spezia – e dalla Sella della Cigoletta, segnato con il numero 7 dal CAI, permette il collegamento della costa con la media e bassa val di Vara.

Sopra l’abitato di Vernazza, a quota 325 metri sul livello del mare, si trova il Santuario di Nostra Signora di Reggio.

Storia

Le origini del nome
Secondo tesi ormai certe, l’origine deltoponimo deriverebbe dall’aggettivo latinoverna, traducibile come “indigeno” o “del luogo”[6].

Le prime notizie documentate di Vernazza, quale primo castrum delle Cinque Terre, risalgono ad un atto del 1080 dove viene citato il castrum Vernatio quale base marittima degli Obertenghi – che furono signori di Vernazza nei secoli XI e XII – e che molto probabilmente utilizzarono il naturale approdo come punto di partenza delle navi a difesa dagli assalti dei pirati saraceni e per i primi scambi commerciali. Furono gli stessi marchesi ad edificare nel 1056 una prima postazione d’avvistamento e, all’occorrenza, di difesa.

Con l’incrementare dei traffici commerciali e lo sviluppo della marina rientrò ben presto nell’orbita espansiva della Repubblica di Genova che fece di Vernazza una delle basi costiere principali per la “conquista” commerciale, politica e soprattutto territoriale del levante ligure. Ne seguì il naturale atto di giuramento e fedeltà a Genova e alla sua repubblica, accordo che fu stipulato nel 1209 tra gli 88 capi famiglia del territorio vernazzese. Nello stesso secolo s’insediarono i nuovi feudatari del borgo: i Da Passano e, dal 1211, i Fieschi.

Ormai legato politicamente a Genova, nel 1254 Nicolò Fieschi tentò di ricostituire il feudo perduto con possedimenti nel golfo della Spezia e in val di Vara, ma, dopo un breve periodo di Signoria sul paese, dovette cedere nel 1276 a Genova tutti i diritti sulla zona. Nella lotta contro Pisa venne realizzato un porto per l’approdo delle galee, unico caso nelle Cinque Terre, grazie anche alla particolare conformazione protetta del porticciolo. Ad oggi restano delle costruzioni militari di difesa, realizzate dai genovesi, tracce della cinta muraria, un bastione e le torri di vedetta sul mare.

Assieme al territorio di Riomaggiore fece parte, fino alla caduta della repubblica genovese, dell’omonima podesteria.

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre 1797nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all’interno dellaRepubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Vernazza rientrerà nel VIII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 fu centro principale del III Cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal 13 giugno 1805 al 1814 sarà inserito nel Dipartimento degli Appennini. Il XIX secolo sarà inoltre il periodo che segnerà una nuova ripresa dell’attività economica legata alla produzione e all’esportazione del vino locale, commercio che pian piano decadde nel XVII secolo (evento che si registrò anche negli altri borghi levantini) e ristagnò nel XVIII secolo.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Viennadel 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levantodel Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l’istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.

La costruzione della rete ferroviaria a Vernazza e alle Cinque Terre, tra la seconda metà e il finire dell’Ottocento, smuoverà il paese dal geografico e storico isolamento; nello stesso tempo si registrò, inoltre, un sostanziale aumento della popolazione che andò però a sovraccaricare il già sfruttato lavoro agricolo nei terrazzamenti e nelle vigne, queste ultime colpiti da malattie. Venne quindi a crearsi un fenomeno migratorio, agli inizi del XX secolo, verso i centri vicini e nel capoluogo spezzino, soprattutto per l’ottimo sbocco professionale creato con la costruzione dell’arsenale militare.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana della Riviera Spezzina, quest’ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009.

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara) con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c’è anche Vernazza dove le precipitazioni intense hanno provocato molteplici danni alle abitazioni e alle attività commerciali del centro storico e ai collegamenti ferroviari con le stazioni di Monterosso (nord) e Corniglia (sud); la stessastazione ferroviaria è stata letteralmente sommersa da fango e detriti.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d’Antiochia nel capoluogo. Dedicata alla patrona del comune è un’importante testimonianza della scuola antelamica, iniziata nel1318. Ha tre ampie navate perfettamente conservate nell’interno, ha un ingresso sul lato dell’abside e l’altare è orientato verso oriente. La torre è impostata sull’abside ed è di forma ottagonale, dopo un doppio coronamento di archetti presenta una particolarerastremazione e si conclude con una cupola ogivale.
  • Chiesa di San Francesco nel capoluogo. Edificata nel XVII secolo per ospitarne i frati Minori Osservanti, la chiesa, sconsacrata, è sede odierna di spettacoli musicali e teatrali, nonché di spazi espositivi. L’annesso complesso conventuale è invece sede delmunicipio. Sulla destra sono ancora visibili parti delle mira di cinta del convento.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Corniglia, edificata nel1354 in stile gotico e barocco.
  • Oratorio dei Disciplinanti di Santa Caterina da Siena, nella frazione di Corniglia, edificato nel XVIII secolo.
  • Santuario di Nostra Signora di Reggio nell’omonima località. Per arrivare al santuario è necessario percorrere un sentiero lastricato, lungo circa 2 km, che parte dallastazione ferroviaria e giunge fino al piazzale della chiesa circondato da alberi secolari. Il santuario fa parte, insieme al santuario di Nostra Signora di Montenero aRiomaggiore, al santuario di Nostra Signora della Salute a Manarola, al santuario di Nostra Signora delle Grazie a Corniglia e al santuario di Nostra Signora di Soviore aMonterosso al Mare dei “Santuari delle Cinque Terre”.
  • Santuario di Nostra Signora delle Grazie, nella frazione di San Bernardino, riadattamento ottocentesco da una cappella di origine tardo medievale. Nel santuario si venera una Madonna col Bambino.

Architetture militari

  • Castello dei Doria, le cui prime notizie risalgono al XIII secolo, ma si ritiene che il primo nucleo risalga all’XI secolo; la torre cilindrica, restaurata nel Novecento, rappresenta la parte più antica della fortificazione.
  • Bastione Belforte. Il bastione, di forma quadrangolare, è situato poco sotto il castello dei Doria, presso l’imboccatura del porticciolo; la costruzione potrebbe essere risalente alla dominazione genovese in epoca medievale.
  • Torre di guardia e d’avvistamento, forse coeva del locale castello, nei pressi del sentiero iniziale per Corniglia.

Cultura

Eventi

Ogni anno a Vernazza si tiene la tradizionale festa patronale di santa Margherita di Antiochia festeggiata il 20 luglio. Durante il giorno banchetti nella via principale e alla sera fuochi d’artificio.

Altra tradizione è la festa dei pirati, non ha una data precisa e si svolge dalle 22.00 in poi. La festa inizia con l’ingresso nel porticciolo di Vernazza da parte di pirati con tanto di simulazioni di sbarco, questi figuranti accompagnati dai “Batebalengo” (gruppo percussionistico) salgono il paese in festa.[senza fonte]

Economia

Le principali risorse economiche del territorio vernazzolese sono indirizzate verso l’attivitàagricola e l’attività legata al turismo. In ambito agricolo pregiata è la coltivazione degliuliveti, degli alberi da frutto (limoni soprattutto) e ovviamente della vite con una discreta produzione di vini locali e del territorio delle Cinque Terre.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Vernazza è situata lungo la tortuosa strada litoranea delle Cinque Terre. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di La Spezia-Santo Stefano di Magra sulle autostrade A15 e A12 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie

Vernazza è dotata di una propria stazione ferroviaria sulla direttrice tirrenica Genova-Roma, nel tratto locale compreso tra Genova e la Spezia. Per i treni a lunga percorrenza, la stazione di riferimento più vicina è quella della Spezia Centrale.

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