{"id":791,"date":"2012-04-03T12:59:28","date_gmt":"2012-04-03T10:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcasaledelgiglio.com\/it\/?p=791"},"modified":"2012-10-29T22:06:23","modified_gmt":"2012-10-29T21:06:23","slug":"monterosso-cinque-terre","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.ilcasaledelgiglio.com\/it\/monterosso-cinque-terre\/","title":{"rendered":"Monterosso &#8211; Cinque Terre"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>voce di wikipedia<\/p><\/blockquote>\n<h1 id=\"title\"><\/h1>\n<div>\n<div id=\"mw-content-text\" lang=\"it\" dir=\"ltr\">\n<p><strong>Monterosso al Mare<\/strong>\u00a0(<em>Monterosso<\/em>\u00a0in\u00a0ligure,\u00a0IPA\u00a0<tt>\/munte'rus:u\/<\/tt>) \u00e8 un\u00a0comune italianodi 1.521 abitanti della\u00a0provincia della Spezia\u00a0in\u00a0Liguria. Costituisce la pi\u00f9 occidentale delle cosiddette\u00a0Cinque Terre.<\/p>\n<h2>Geografia fisica<\/h2>\n<p>Monterosso \u00e8 ubicato al centro di un piccolo\u00a0golfo\u00a0naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale, a levante di Punta Mesco nella\u00a0Riviera spezzina.<\/p>\n<p>Ad nord del borgo originario, al di l\u00e0 del colle dei Cappuccini, si trova l&#8217;abitato di Fegina, naturale espansione relativamente moderna e caratterizzata da un impianto turistico-balneare rispetto al borgo antico.<\/p>\n<p>Fegina \u00e8 raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri. A Fegina \u00e8 ubicata lastazione ferroviaria\u00a0e si trovano le spiagge relativamente pi\u00f9 estese, rispetto alle anguste scogliere che caratterizzano gli altri borghi delle\u00a0Cinque Terre.<\/p>\n<p>Geograficamente Monterosso confina a nord con i comuni di\u00a0Levanto\u00a0e\u00a0Pignone, a sud \u00e8 bagnato dal\u00a0mar Ligure, ad ovest con Levanto e ad est con Pignone e\u00a0Vernazza. Dista circa 34 chilometri ad ovest della\u00a0Spezia\u00a0e 90 chilometri ad est di\u00a0Genova.<\/p>\n<p>Il territorio comunale fa parte totalmente del\u00a0Parco nazionale delle Cinque Terre\u00a0ed il mare antistante alla costa rientra nell&#8217;Area marina protetta Cinque Terre.<\/p>\n<h2>Storia<\/h2>\n<p>Secondo alcune fonti storiche un primo insediamento umano &#8211; denominato\u00a0<em>Albareto<\/em>\u00a0&#8211; sorse nelle immediate alture dell&#8217;attuale territorio comunale di Monterosso. Il villaggio, nel quale sono state rinvenute alcune sepolture dei\u00a0Liguri\u00a0preromani, fu nel\u00a0643\u00a0distrutto daiLongobardi\u00a0per mano del re\u00a0Rotari.<\/p>\n<p>In seguito alla battaglia dell&#8217;anno\u00a01016, il pericolo delle incursioni\u00a0saracene\u00a0diminu\u00ec e cominci\u00f2 ad instaurarsi un fenomeno migratorio dai colli verso il mare con la fondazione dei primi villaggi lungo la costa. Al\u00a0IX secolo\u00a0\u00e8 datato il primitivo borgo di Monterosso &#8211; sorto alle foci del torrente Buranco &#8211; che fu, probabilmente, il limite ultimo dei possedimenti\u00a0obertenghi\u00a0nella zona del Mesco.<\/p>\n<p>Il paese viene nominato per la prima volta in un documento, datato\u00a01056, nel quale\u00a0Guido degli Obertenghi, figlio di\u00a0Adalberto II, effettu\u00f2 alcune donazioni in loco\u00a0<em>Monte Russo<\/em>. Nell&#8217;XI secolo, con la disgregazione della marca obertenga, i possedimenti sul feudo passarono ai conti\u00a0Fieschi\u00a0e &#8211; dal\u00a0XII secolo\u00a0&#8211; ai signori locali di Lagneto, quest&#8217;ultimi in contrasto con gli stessi conti fliscani e i\u00a0Malaspina.<\/p>\n<p>Nel\u00a0XIII secolo\u00a0vide il territorio di Monterosso, cos\u00ec come l&#8217;intera zona delle\u00a0Cinque Terre, quale terra di scontri tra la\u00a0Repubblica di Genova\u00a0e la signoria di\u00a0Pisa\u00a0per il controllo politico e dei traffici commerciali di questo tratto importante del levante ligure. Rientrato ben presto nell&#8217;orbita politica di\u00a0Genova, il borgo levantino fu nel\u00a01241\u00a0occupato dai pisani che solamente nel\u00a01254\u00a0lo restituirono ai genovesi. Consolidati i rapporti e le alleanze con il capoluogo ligure Monterosso fu eletta al titolo di\u00a0podesteria. \u00c8 in questo periodo storico che il territorio conobbe un notevole sviluppo agricolo &#8211; con l&#8217;intensificazione della coltivazione del\u00a0grano\u00a0nella prima campagna e la coltivazione della\u00a0vigna\u00a0lungo i caratteristiciterrazzamenti\u00a0(le fasce) in prossimit\u00e0 della costa &#8211; e dell&#8217;attivit\u00e0 marinara; a tal proposito gi\u00e0 nel\u00a0XVII secolo\u00a0\u00e8 segnalata una rinomata\u00a0tonnara\u00a0nelle acque antistanti Punta Mesco.<\/p>\n<p>Segno indelebile del passato, e delle continue lotte, sono a testimonianza il castello, con la sua cinta allungata che comprende tre torri rotonde, la torre Aurora a picco sul mare ed una torre\u00a0medievale\u00a0nel centro abitato, situata davanti alla parrocchiale di\u00a0San Giovanni Battista.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 antica del borgo \u00e8 raccolta al di sotto del castello, nella vale del torrente Buranco. Successivamente il paese si \u00e8 sviluppato sull&#8217;altra sponda del torrente e sul piano dell&#8217;insenatura, delimitata a levante dalla punta Corone e a ponente dalla scogliera della torre Aurora.<\/p>\n<p>Con la dominazione francese di\u00a0Napoleone Bonaparte\u00a0rientrer\u00e0 dal\u00a02 dicembre\u00a0nelDipartimento del Vara, come capoluogo, all&#8217;interno della\u00a0Repubblica Ligure\u00a0annessa alPrimo Impero francese. Dal\u00a028 aprile\u00a0del\u00a01798\u00a0con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Monterosso rientrer\u00e0 nel I Cantone, capoluogo\u00a0Levanto, della Giurisdizione di Mesco e dal\u00a01803\u00a0centro principale del I Cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal\u00a013 giugno\u00a01805\u00a0al\u00a01814\u00a0verr\u00e0 inserito nel\u00a0Dipartimento degli Appennini.<\/p>\n<p>Nel\u00a01815\u00a0verr\u00e0 inglobato nel\u00a0Regno di Sardegna, secondo le decisioni del\u00a0Congresso di Vienna\u00a0del 1814, e successivamente nel\u00a0Regno d&#8217;Italia\u00a0dal\u00a01861. Dal\u00a01859\u00a0al\u00a01927\u00a0il territorio fu compreso nel VI\u00b0 mandamento di Levanto del\u00a0Circondario di Levante\u00a0facente parte della\u00a0Provincia di Genova\u00a0prima e, con l&#8217;istituzione nel\u00a01923, della\u00a0Provincia della Spezia\u00a0poi.<\/p>\n<p>Dal\u00a01973\u00a0al\u00a031 dicembre\u00a02008\u00a0ha fatto parte della\u00a0Comunit\u00e0 Montana della Riviera Spezzina, quest&#8217;ultima soppressa con la Legge Regionale n\u00b0 24 del\u00a04 luglio\u00a02008\u00a0e in vigore dal\u00a01\u00ba gennaio\u00a02009.<\/p>\n<p>Il\u00a025 ottobre\u00a02011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media\u00a0val di Vara,\u00a0val di Magra\u00a0e\u00a0Cinque Terre) e la\u00a0Lunigiana\u00a0(provincia di Massa e Carrara) con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse localit\u00e0 del territorio ligure e toscano.<\/p>\n<p>Tra i comuni pi\u00f9 colpiti c&#8217;\u00e8 anche Monterosso (gi\u00e0 interessato nel\u00a01966\u00a0da un analogo fenomeno alluvionale) dove le precipitazioni intense hanno provocato molteplici danni alle abitazioni e alle attivit\u00e0 commerciali del centro storico (valutati dallo stesso sindaco intorno ai 37 milioni di euro) e ai collegamenti ferroviari con le\u00a0stazioni di Levanto\u00a0(nord) eVernazza\u00a0(sud). Danneggiamenti sono stati registrati anche nella\u00a0locale parrocchiale di San Giovanni Battista\u00a0dove oltre due metri di acqua e fango hanno invaso i locali della chiesa, della sagrestia e della canonica.<\/p>\n<h2>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/h2>\n<div><\/div>\n<h3>Architetture religiose<\/h3>\n<ul>\n<li>Chiesa di San Giovanni Battista\u00a0nel centro storico di Monterosso. I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono nel\u00a01282\u00a0e terminarono nel\u00a01307. La pianta dell&#8217;edificio \u00e8 basilicale a tre\u00a0navate\u00a0che si allargano verso l&#8217;altare; la\u00a0torre campanaria\u00e8 costituita da una\u00a0torre\u00a0merlata a base quadrangolare risalente al periodo medievale. Ilportale\u00a0della chiesa raffigura, nella\u00a0lunetta\u00a0in alto, un\u00a0affresco\u00a0del\u00a0<em>Battesimo di Cristo<\/em>; il portale lievemente strombato presenta quattro serie di colonnine in marmo.<\/li>\n<li>Oratorio di Santa Maria di Porto Salvo nel centro storico di Monterosso. Gi\u00e0 oratorio della Morte e Orazione, \u00e8 un edificio\u00a0barocco\u00a0con\u00a0facciata\u00a0rieseguita nel\u00a01922.<\/li>\n<li>Oratorio di Santa Croce, nel centro storico di Monterosso, del\u00a0XVI secolo.<\/li>\n<li>Complesso conventuale dei Cappuccini e chiesa di San Francesco\u00a0lungo il pendio del colle di San Cristoforo, tra i centri di Fegina e Monterosso. Il sito fu costruito tra il1619\u00a0e il\u00a01622. Tra le opere pittoriche vi \u00e8 una tela da taluni attribuita al celebre pittore fiammingo\u00a0Antoon van Dyck\u00a0(<em>Crocifissione<\/em>).<\/li>\n<li>Eremo di Sant&#8217;Antonio del Mesco\u00a0lungo il sentiero boschivo per punta Mesco a 311 metri sul livello del mare. L&#8217;edificio, citato nel\u00a01380\u00a0per la prima volta, \u00e8 stato edificato tra l&#8217;XI\u00a0e il\u00a0XV secolo\u00a0e successivamente abbandonato nel\u00a01610.<\/li>\n<li>Eremo di Santa Maria Maddalena, in localit\u00e0 Maddalena, nell&#8217;immediato entroterra di Monterosso. La chiesa, di cui restano alcuni elementi architettonici, \u00e8 menzionata in un documento del\u00a01244\u00a0con la primaria intitolazione a san Lorenzo di Terricio; solo nel\u00a01248\u00a0verr\u00e0 dedicata alla Maddalena. Dell&#8217;antica struttura medievale rimangono visibili i due corpo distinti della fabbrica, probabilmente la chiesa e il monastero, e un torrione.<\/li>\n<li>Santuario di Nostra Signora di Soviore\u00a0nell&#8217;omonima localit\u00e0 sopra Monterosso, posto alla quota di 418 metri sul livello del mare, le cui origini risalgono al periodoromanico.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Architetture civili<\/h3>\n<ul>\n<li>Statua di\u00a0Nettuno\u00a0o del Gigante. La statua, imponente e suggestiva struttura incemento armato, \u00e8 appoggiata ad uno sperone di roccia e sovrasta l&#8217;omonima spiaggia. Realizzata nel\u00a01910\u00a0dall&#8217;architetto Francesco Levacher e dallo scultore\u00a0Arrigo Minerbi, alta 14 metri e pesante 170 tonnellate, raffigura\u00a0Nettuno. La statua, che adornava villa Pastine insieme ad una grande terrazza a forma di conchiglia, fu rovinata dai bombardamenti della\u00a0seconda guerra mondiale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Villa Montale, residenza in cui ha trascorso parte della vita e delle vacanze estive ilPremio Nobel\u00a0per la letteratura\u00a0Eugenio Montale.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Architetture militari<\/h3>\n<ul>\n<li>Antico castro obertengo e fortificazione genovese. La costruzione del castello \u00e8 un&#8217;opera genovese di tarda realizzazione, forse realizzato sul sito dell&#8217;antico\u00a0<em>castrum<\/em>edificato durante la dominazione degli\u00a0Obertenghi, le cui mura del lato pi\u00f9 lungo sono in rovina. Si notano delle aggiunte probabilmente non posteriori al\u00a0XVIII secolo; la sua area \u00e8 attualmente in gran parte occupata dal\u00a0cimitero\u00a0comunale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Torre Aurora. La postazione difensiva fu edificata nel\u00a0XVI secolo\u00a0dalla\u00a0Repubblica di Genova\u00a0per contrastare le sempre pi\u00f9 frequenti incursioni\u00a0piratesche saracene. L&#8217;edificio \u00e8 situato sull&#8217;estremit\u00e0 del promontorio del Colle di San Cristoforo e, di fatto, al centro del borgo nuovo (Fegina) e del borgo vecchio (Monterosso).<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Aree naturali<\/h3>\n<ul>\n<li>Punta Mesco. Il monte che chiude il golfo davanti a Monterosso, a destra guardando il mare. Immerso nel\u00a0parco nazionale delle Cinque Terre, molto suggestive sono le sue scogliere. Una bellissima passeggiata di circa 1h15 (verso\u00a0Levanto) permette di raggiungere il cosiddetto &#8220;Semaforo&#8221;: un vecchio faro segnaletico abbandonato da cui si gode una vista spettacolare a picco sul mare (stupenda al tramonto). A 100mt circa si possono anche visitare i ruderi dell&#8217;eremo di Sant&#8217;Antonio del Mesco.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Societ\u00e0<\/h2>\n<h3>Evoluzione demografica<\/h3>\n<p><em>Abitanti censiti<\/em><\/p>\n<map id=\"timeline_92bfce29269aaafd17a9ad7290387af5\" name=\"timeline_92bfce29269aaafd17a9ad7290387af5\"><\/map>\n<h3>Etnie e minoranze straniere<\/h3>\n<p>Al\u00a031 dicembre\u00a02010\u00a0gli stranieri residenti a Monterosso al Mare sono 95, pari all&#8217;11,97% della popolazione comunale. Le nazionalit\u00e0 pi\u00f9 numerose sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Filippine: 22<\/li>\n<li>\u00a0Ecuador: 22<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Cultura<\/h2>\n<h3>Personalit\u00e0 legate a Monterosso<\/h3>\n<ul>\n<li>Giuseppe Gando\u00a0(1816-1880),\u00a0poeta\u00a0e\u00a0rettore\u00a0del Liceo-Ginnasio di\u00a0Genova. Amico diGiosu\u00e8 Carducci\u00a0lo ospit\u00f2 ripetutamente a Monterosso.<\/li>\n<li>Padre\u00a0Giovanni Semeria\u00a0(1867-1931), religioso\u00a0barnabita\u00a0e\u00a0scrittore. Dedic\u00f2 la sua vita agli orfani, promulgando un&#8217;idea evangelizzatrice della Chiesa in stretta relazione con scienza e cultura; \u00e8 sepolto a Monterosso.<\/li>\n<li>Eugenio Montale\u00a0(1896-1981, poeta e\u00a0Premio Nobel\u00a0per la letteratura nel\u00a01975. Monterosso lo ospit\u00f2 in villeggiatura per lunghi periodi e ispir\u00f2 diverse sue composizioni, in particolare nella raccolta\u00a0<em>Ossi di seppia<\/em>. Ad Eugenio Montale \u00e8 dedicato il lungomare di Fegina mentre la sua residenza non \u00e8 visitabile in quanto adibita ad abitazione privata.<\/li>\n<li>Luigi Grillo\u00a0(1943), politico spezzino.<\/li>\n<li>Emanuele Castrucci\u00a0(1952),\u00a0filosofo\u00a0e\u00a0saggista, professore nell&#8217;Universit\u00e0 di Siena.<\/li>\n<li>Maurizio Belpietro\u00a0(1958), giornalista e direttore di\u00a0<em>Libero<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Eventi<\/h3>\n<ul>\n<li>Festa patronale di\u00a0san Giovanni Battista\u00a0il\u00a024 giugno.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Economia<\/h2>\n<p>L&#8217;economia locale \u00e8 principalmente basata sul\u00a0turismo\u00a0e sulle attivit\u00e0 indotte. Nei caratteristici\u00a0terrazzamenti\u00a0viene coltivata la\u00a0vite\u00a0con la produzione di vini pregiati come losciachetr\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 presente un&#8217;attivit\u00e0 peschereccia, legata al &#8220;passo delle\u00a0acciughe&#8221; pescate con la\u00a0lampara, tradizionalmente il giorno di\u00a0San Pietro\u00a0(29 giugno), che d\u00e0 luogo ad una attivit\u00e0 disalagione\u00a0che ha ottenuto il riconoscimento di &#8220;Presidio di Slow Food&#8221;.<\/p>\n<p>La bellezza di Monterosso \u00e8 un dato oggettivo che fa di questo comune una localit\u00e0 di grande rilievo. Tuttavia in funzione del valore di questo territorio, nascono enormi interessi economici che spesso non collimano con le esigenze di tutelare e preservare tale bellezza. Un caso particolare \u00e8 il tentativo di costruzione di 30 villette nella localit\u00e0 Meschi, denunciata da varie associazioni del territorio e seguita da alcune inchieste su alcune testate locali, in particolare la rivista\u00a0Informazione Sostenibile.<\/p>\n<h2>Infrastrutture e trasporti<\/h2>\n<h3>Strade<\/h3>\n<p>Monterosso al Mare \u00e8 situata lungo la Strada Provinciale 38. Il comune non \u00e8 raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di\u00a0Carrodano\u00a0&#8211;\u00a0Levantosull&#8217;Autostrada A12\u00a0\u00e8 l&#8217;uscita consigliata per raggiungere la destinazione.<\/p>\n<h3>Ferrovie<\/h3>\n<p>Monterosso al Mare \u00e8 dotata di una\u00a0propria stazione ferroviaria, sita nella localit\u00e0 Fegina, sulla linea tirrenica\u00a0Pisa-Genova\u00a0nel tratto compreso tra\u00a0Genova\u00a0e\u00a0La Spezia. Qui effettuano fermata tutti i treni regionali ed interregionali, nonch\u00e9 alcuni treni intercity.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>voce di wikipedia Monterosso al Mare\u00a0(Monterosso\u00a0in\u00a0ligure,\u00a0IPA\u00a0\/munte&#8217;rus:u\/) \u00e8 un\u00a0comune italianodi 1.521 abitanti della\u00a0provincia della Spezia\u00a0in\u00a0Liguria. Costituisce la pi\u00f9 occidentale delle cosiddette\u00a0Cinque Terre. Geografia fisica Monterosso \u00e8 ubicato al centro di un piccolo\u00a0golfo\u00a0naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale, a levante di Punta Mesco nella\u00a0Riviera spezzina. 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